IL PROFILO BASSISSIMO DI PISAPIA

di Carlo Maria Lomartire
(Da IL GIORNALE del 19 novembre 2013)

“Farò il Salone dell’auto a Milano”, ha annunciato ufficialmente qualche giorno fa un coraggioso imprenditore del settore fieristico, Alfredo Cazzola, l’inventore del Motorshow. Inevitabili e previste le reazioni del sindaco di Bologna Virginio Merola e di quello di Torino Piero Fassino. Infatti la patria del Motorshow, sospeso dopo una lunga agonia, sogna di recuperare in qualche forma quella grande star espositiva decaduta e pensionata: Merola minaccia addirittura di rivolgersi al governo. Da parte sua la città della Fiat (una Fiat sempre più americana, però) non può rassegnarsi a vedere rinascere altrove un salone che un tempo – molto tempo fa – era suo. E come criticare i due sindaci? Continua a leggere

PISAPIA, COLLETTE PER OPERE PUBBLICHE

di Carlo Maria Lomartire  

(da IL GIORNALE del 7 novembre 2013)

A Palazzo Marino c’è la giunta delle collette. Ideona venuta prima per restaurare il teatro Lirico, poi per fare del Cimitero Monumentale, “un vero e proprio museo a cielo aperto”. Progetti ambiziosi, anzi velleitari, fatti senza avere in cassa i soldi necessari, un metodo molto poco rassicurante sulla correttezza e concretezza amministrativa di Pisapia e compagni. Ma tant’è, ossessionati dalla constatazione di aver combinato un bel nulla fino ad ora, ormai alla vigilia del fatidico giro di boa di metà mandato si affannano nel tentativo di aprire cantieri per portare avanti i quali non hanno i soldi.

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COSTI STANDARD, MERITO E DEMERITO

di Carlo Maria Lomartire
(da IL GIORNALE del 3 Novembre 2013)

Da quanto tempo sentiamo parlare di “costi standard” nella sanità? Almeno da cinque anni, da quando si è iniziato a progettare il mitico federalismo fiscale, la base teorica e concreta del quale è costituita proprio dal principio dei costi standard: se, ad esempio, una siringa costa 5 centesimi nella regione A, è inaccettabile che costi 5 € nella regione B, con la conseguenza che il bilancio della sanità di A è in attivo, quello di B è sempre in rosso (mettete voi i nomi di A e B, non è difficile), costringendo lo Stato a intervenire, a spese di tutti noi e delle Regioni più virtuose, punite per aver fatto bene i conti. Continua a leggere