ZERO RIFORME SULLA VIA DEL DECLINO

Ricordate quei drammatici ultimi giorni del 2011? Il mitico  spread (rapporto fra i tassi dei nostri Bot decennali e i corrispondenti titoli tedeschi – e chi ne aveva mai sentito parlare prima?) saliva vertiginosamente, oltre quota 500. Il governo Berlusconi dovette dimettersi per lasciare il posto al governo “tecnico” di Monti che fece qualche riformetta, ma soprattutto ci massacrò di tasse per durare fino al febbraio scorso. Ora è la volta di Letta. La causa principale di tutto questo, dicevano, è il nostro pauroso debito pubblico, che con Berlusconi aveva superato il 120% del Pil. Ci dicevano che Monti (prima) e Letta (dopo)  avrebbero posto rimedio a questo disastro. Ebbene, ora sappiamo che l’anno prossimo il debito pubblico sarà del 132,2%, lo stato non è riuscito a vendere neanche un box e le mitiche riforme ancora non si vedono.  Ma allora a cosa è servito tutto questo gioco dei quattro cantoni? Solo ad ammazzarci di tasse? Continua a leggere