Perché siamo senza centravanti

Aspettiamo con fiducia e passione l’ennesimo confronto calcistico Italia-Germania: favoriti i tedeschi, noi contiamo su entusiamo e autostima riconquistati oltre che, naturalmente, sulla favorevolissima tradizione. Almeno in questa sede, inoltre, evitiamo l’ormai insopportabile parallelismo fra le vicende finanziarie dell’euro e quelle calcistiche di Euro 2012.
Confesso di non essere abbastanza competente e/0 presuntuoso per lasciarmi andare a valutazioni tecniche sul gioco della nostra Nazionale, sulle scelte di Prandelli o sulle caratteristiche delle formazioni che fino ad oggi abbiamo visto giocare. Un dato, comunque, è non solo di tutta evidenza perfino all’occhio di un semi-incompetente come me, ma anche universalmente denunciato: facciamo pochi gol perché la formazione azzurra manca di un vero centravanti, di una punta pura, di uno che bivacca nell’aria di rigore avversaria o nei suoi paraggi, al quale Pirlo o chi per lui cerca in tutti i modi di far arrivare la palla giusta sapendo che poi il nostro nella maggior parte dei casi “la caccia dentro”. Continua a leggere